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Dizionario Odontoiatrico

Tumore benigno proveniente dai tessuti dentari, costituito da dentina, smalto e cemento in proporzioni diverse dal dente normale.

Branca della medicina che studia le affezioni dei denti e della bocca.

Incremento della distanza tra i denti delle due arcate; spazio tra i denti frontali superiori e gli inferiori quando i denti posteriori sono in contatto.

Dentista specializzato in ortognatodonzia o, comunque, la cui esperienza e attività prevalente si svolge nel campo della diagnosi e trattamento delle irregolarità dei denti e dei mascellari.

Branca dell'odontoiatria che tratta le irregolarità dei denti e la loro correzione. La parola deriva dal greco ortho = dritto,giusto,corretto e odous odontos = dente.

Con "ortodonzia fissa" s'intende l'utilizzo di apparecchi per la correzione dei disallineamenti dentali che l'ortodonzista incolla o cementa ai denti.

Definizione di un approccio al trattamento delle malocclusioni con apparecchi che non si notano quando applicati, capaci di non alterare l'estetica del sorriso in corso di trattamento.

Tecnica di ortodonzia in cui si utilizzano attacchi metallici incollati sulla superficie linguale dei denti

Con "Ortodonzia mobile" s'intende l'utilizzo di apparecchi per la correzione dei disallineamenti dentali che è il paziente ad applicare e rimuovere dalle arcate dentarie.

Unica ed ampia lastra radiografica nella quale sono visibili tutti i denti e le loro strutture di sostegno.

E' una tecnica radiografica con cui viene prodotta un'immagine d'insieme di ambedue le arcate dentarie e delle ossa mascellari. L'ortopantomografia è fondamentale per uno studio iniziale dello stato dei denti e dei loro tessuti di sostegno prima di un trattamento odontoiatrico. La pellicola RX prodotta con la tecnica di ortopantomografia è chiamata anche ortopanoramica delle arcate dentarie o radiografia panoramica dentale.

Processo biologico che riguarda la qualità dell'interfaccia che si viene a creare tra radice impiantata (impianto dentale) e osso mascellare o mandibolare. Dall'osteointegrazione dipende la stabilità dell'impianto, si tratta in sostanza dell’adesione dell’osso intorno alle spire dell’impianto.

Osso che circonda e sostiene la radice del dente.

Infiammazione dell'osso che circonda l'apice radicolare, spesso complicanza di una necrosi settica della polpa, che provoca riassorbimento della parete ossea alveolare.

Collegamento strutturale e funzionale tra l'osso mascellare e l'impianto.

Aspetto radiografico di rarefazione ossea intorno all'apice di un dente affetto da necrosi settica della polpa con infiammazione periapicale e riassorbimento della parete ossea alveolare.

Termine popolare con cui si indicano le ricostruzioni dei denti affetti da carie. "Ho un dente otturato", "devo andare a farmi otturare un dente dal dentista", erano espressioni frequenti nel recente passato. Attualmente il termine otturazione è in disuso, sostituito da quello più appropriato di ricostruzione o di restauro dentale. I materiali più frequentemente impiegati per ricostruire la forma di un dente sono le resine con riempitivi vetrosi o, per i denti posteriori, gli intarsi in ceramica.

Sovrapposizione verticale tra i denti anteriori superiori e gli inferiori. L'eccesso di overbite prende il nome di morso profondo  o deep bite, il difetto di morso aperto  o open bite

Proiezione orizzontale dei denti superiori avanti agli inferori.

Radiografia tomografica dei mascellari, effettuata con una speciale macchina progettata per riprendere su lastra un'immagine panoramica di ambedue gli archi mascellari e dentali.

Denominazione che assume la gengiva che occupa gli spazi interdentali

Dispositivo usato per proteggere la bocca da colpi quando si partecipa ad attività sportive. L'uso del paradenti è importante specie per i pazienti sottoposti a trattamento ortodontico con apparecchi fissi, per prevenire incidenti.

Forma di danno parodontale di natura infiammatoria che colpisce gli adulti e che è caratterizzato dalla distruzione dell'osso alveolare che sostiene i denti.

Lo stesso che Parodonto

Degenerazione dei tessuti parodontali che vanno incontro ad un'atrofia progressiva. Nella sua progressione può portare alla mobilità e alla caduta dei denti.
La forma più comune di paradontosi è l’atrofia senile, in cui la gengiva si ritira a mano a mano che l'osso alveolare viene riassorbito restandogli ben aderente.
I denti rimangono saldi fino ai gradi più avanzati della paradentosi.
Nella paradentosi i fenomeni infiammatori sono in genere minimi. Per la prevenzione è necessario che lo stato dei tessuti parodontali sia ottimale.

E' la forma infiammatoria acuta della paradenziopatia, differente nel quadro clinico dalla paradontosi che è un'affezione di natura degenerativa. La paradontite acuta si presenta con gonfiore, dolore, arrossamento e sanguinamento delle gengive. La causa è la placca batterica che si annida in profondità, con formazione di tasche parodontali, dopo aver contribuito al riassorbimento dell'osso che circonda la radice del dente. L'affezione colpisce prevalentemente gli adulti.

Affezione infiammatoria acuta o cronica del tessuto parodontale, o parodonto, circostante l'apice radicolare.

Forma di danno parodontale di natura infiammatoria che colpisce gli adulti e che è caratterizzato dal riassorbimento della parte più coronale dell'alveolo osseo, denominato cresta marginale. Rappresenta l'evoluzione di una gengivite marginale.

Forma di danno parodontale di natura infiammatoria che colpisce gli adulti e che è caratterizzato dalla distruzione dell'osso alveolare che sostiene i denti.

Forma di danno parodontale di natura infiammatoria che colpisce gli adulti, conseguente all'evoluzione della parodontite marginale .  Le lesioni si aggravano per l'ulteriore riassorbimento osseo, per la migrazione dell'epitelio giunzionale  e per il vacillamento dei denti.

Insieme dei tessuti che circondano e sostengono i denti; composto da gengiva, osso alveolare, legamento alveolo dentale, cemento radicolare.

Termine che deriva dal greco e significa studio di tutto ciò che sta intorno al dente e che gli dà sostegno.

Odontoiatra con area di esperienza nella diagnosi e nel trattamento delle affezioni dei tessuti che circondano e sostengono i denti, in special modo parodonto e gengive.

Lo stesso che Malattia parodontale.

Branca dell'odontoiatria che tratta la cura dei denti dei bambini.

Odontoiatra con area di esperienza nella cura dei denti dei bambini.