Tutta la cultura dentale, dalla A alla Z.

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Lamine ultrasottili di composito  che s'incollano sulla faccia anteriore dei denti per migliorarne l'estetica.

Lamine ultrasottili di ceramica che s'incollano sulla faccia anteriore dei denti per migliorarne l'estetica.

Strumento per l'igiene orale, usato per la pulizia meccanica degli spazi interdentali

Anormale apertura del tessuto gengivale attraverso la quale drena un ascesso periapicale

Altro termine per definire l'impianto dentale

Procedimento di addizione di fluoro nelle acque potabili allo scopo di prevenzione delle carie nella popolazione. La fluorizzazione delle acque potabili è praticata in numerosi Paesi, tra cui USA, Australia ed alcune zone della Gran Bretagna. 

Difetto di mineralizzazione dei denti che si presentano nelle forme lievi con piccole screziature biancastre, opache o gessate che possono interessare parte o tutta la corona; nelle forme gravi invece la loro faccia vestibolare presenta un colorito rosso-brunastro. E' provocata dall'eccessiva ingestione di fluoro contenuto nelle acque o negli alimenti nel periodo di formazione della corona dentale.

L'apertura nel punto terminale della radice di un dente attraverso la quale il dente riceve le terminazioni nervose e i vasi sanguigni.

Depressione o fossa dell'osso temporale nella quale si posiziona il condilo mandibolare ; parte dell'articolazione temporomandibolare  (ATM).

Il Frankel, chiamato anche morfocorrettore o morforegolatore funzionale,  porta il nome dell’autore che lo ha progettato, il Dott. Rolf Frankel. E’ un apparecchio capace di correggere la malocclusione per le modifiche che provoca della cosiddetta matrice funzionale, che, secondo la teoria di Moss,  determina l’ambiente biofisico e biomeccanico necessario alla crescita scheletrica dei mascellari e allo sviluppo delle arcate dentarie.
L'apparecchio di Frankel non rivolge la sua azione direttamente verso i denti o verso il tessuto scheletrico, ma piuttosto verso i disordini funzionali associati alle malformazioni dentoscheletriche.

Con il termine frenulectomia s'intende la rimozione o il riposizionamento chirurgico di un frenulo. In ortodonzia l'intervento di frenulectomia si esegue per facilitare la stabilità delle posizioni dentali una volta chiuso un diastema incisivo (frenulo mediano) se è presente un frenulo "tetto-labiale", o per alleviare la trazione esercitata verso il basso sulla lingua (frenulo linguale) da un frenulo corto linguale. L'intervento di escissione del frenulo è previsto anche quando interferisce con un apparecchio protesico o provoca recessioni della gengiva o contribuisce a causare danni parodontali.

Il frenulo è un sottile filamento composto da fibre muscolari coperte da una membrana mucosa, che congiunge le guance, le labbra e la lingua alla mucosa dentale. Il frenulo può essere escisso (frenulectomia - frenectomia - frenotomia) o riposizionato (frenuloplastica) quando limita la mobilità della lingua fino a provocare anchiloglossia; quando contribuisce alla formazione di uno spazio tra i denti (diastema); quando interferisce con i bordi di una protesi; quando contribuisce a provocare danni parodontali o recessioni gengivali.

Ogni dispositivo, rimovibile o fisso, progettato per effettuare cambiamenti dentali o scheletrici modificando ed utilizzando le forze neuromuscolari proprie del sistema stomatognatico (ad esempio Attivatore, Bionator).