
L’intarsio dentale è uno speciale restauro effettuato sui denti posteriori, molari e premolari, in ceramica o in resina. Viene costruito in laboratorio e poi cementato sul dente precedentemente preparato per accoglierlo. Con l’intarsio dentale si ristabilisce la struttura anatomica di denti precedentemente affetti da carie in modo estetico.
Mancata formazione di alcune parti dello smalto che normalmente si osserva nella dentatura permanente, raramente nei denti decidui. I difetti colpiscono le stesse zone della corona dentale di denti omologhi, potendo interessare gruppi simmetrici di denti o anche tutti i denti. Si ritiene che tale affezione sia dovuta ad una turba metabolica che ha agito durante il periodo di formazione dello smalto, ma può anche essere causata da fattori genetici o locali. Le aree di ipoplasia, dove lo smalto si presenta estremamente sottile, hanno generalmente una colorazione più scura, giallastra o brunastra, e possono provocare danni estetici, dell'occlusione, oltre alla accentuazione della sensibilità dentale. La correzione può richiedere tecniche restaurative o protesiche (coronoplastica, faccette, corone).
La lingua a carta geografica è una particolare forma di glossite di cui non si conosce la causa determinante ma che ha la tendenza a trasmettersi geneticamente. E' caratterizzata dalla perdita delle papille in alcune aree della lingua che, a causa di ciò, risultano lisce ed arrossate e si distribuiscono in modo da far apparire sulla superficie dorsale della lingua come un disegno di carta geografica che, oltretutto, muta repentinamente, da cui il secondo nome di questa affezione che è "glossite migrante benigna". La causa dell'affezione è sconosciuta ma si è notato che tende alla familiarità. Può essere asintomatica oppure presentarsi con una sensazione di bruciore.
La lingua geografica guarisce spontaneamente ma può permanere per mesi e spesso ripresentarsi.
La lingua fissurata, definita anche "lingua plicata", è una condizione assolutamente benigna, che si riscontra di frequente nella popolazione: negli Stati Uniti l'incidenza oscilla tra il 2% e il 5%. Osservata in pazienti di tutte le età, può essere considerare una variante della normale architettura linguale che si presenta solcata da fessure più o meno profonde, fino a 6 mm, sul dorso e sui bordi laterali.
Le depressioni a volte si interconnettono e, se molto profonde, fanno apparire il dorso della lingua come separato in lobuli. Normalmente è asintomatica, purché il dorso della lingua venga mantenuto pulito con lo spazzolamento, e pertanto non richiede terapia. Omettendo l'igiene, invece, possono trattenersi residui alimentari nella profondità delle fessure dando luogo a processi infiammatori (glossiti) e alitosi.
La lingua nera villosa è caratterizzata da un abnorme allungamento con contestuale alterazione di colore delle papille filiformi presenti sul dorso linguale che appare così colorato dal nero al marrone scuro. Le normali papille filiformi sono lunghe approssimativamente 1 mm, nei casi di lingua villosa la loro lunghezza può superare i 15 mm. E' un'affezione rara e benigna, più spesso asintomatica, la cui causa specifica risulta sconosciuta.
Esistono fattori che predispongono all'ipertrofia e all'allungamento delle papille tipici della lingua villosa, così come all'iperproduzione di pigmenti da parte di batteri e funghi del cavo orale responsabili della loro alterazione di colore, ad esempio una cattiva igiene orale, l'assunzione di antibiotici a largo spettro, il fumo, la masticazione di tabacco, l'uso eccessivo di collutori che sviluppano ossigeno, la riduzione della produzione di saliva (xerostomia).
La guarigione si ha con la sospensione del fattore predisponente unita allo spazzolamento del dorso della lingua con lo spazzolino da denti o, meglio ancora, con un apposito puliscilingua.
Apparecchio usato per creare spazio nell'arcata inferiore attraverso un'azione di spinta sui molari. E' composto da un arco di filo metallico che si connette ai tubi buccali, rivestito nella parte anteriore da una struttura di plastica a cui si appoggia il labbro inferiore. Mangiando o parlando, ma anche a riposo, sforzandosi di tenere le labbra in contatto, il labbro inferiore si tende spingendo indietro i molari.
Lussazione mandibolare
Quando, con le arcate dentarie in contatto, uno o più denti dell'arcata superiore non si contrappongono nel regolare rapporto vestibolo-linguale con quelli dell'arcata inferiore. In particolare quando i denti superiori anziché essere posizionati più esterni rispetto agli inferiori sono più all'interno.